In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad una situazione senza precedenti: la scarsezza di viveri sui mercati italiani. La crisi pandemica e la chiusura di molte attività economiche hanno causato una riduzione delle produzioni di cibi e un aumento dei costi di produzione e distribuzione. La conseguenza è stata una grave scarsità di viveri.
Il fenomeno ha colpito tutti i tipi di alimenti, dalla carne al latte, dalla frutta alla verdura. Non si è salvato neppure il settore della pesca, con la mancanza di pesci freschi e le file ai concessionari che vendono il pesce fresco direttamente dai pescherecci.
L’aumento dei prezzi sui mercati è stato esponenziale a causa della diminuzione delle produzioni e degli stock disponibili. Anche su internet, i prezzi dei cibi essenziali sono saliti alle stelle e la gente è costretta ad acquistare solo i generi alimentari di prima necessità.
Questo stato di cose è stato aggravato dalla grande quantità di prodotti importati dall’estero, che hanno reso ancora più difficile l’introduzione di prodotti freschi e a basso costo. La crisi ha reso il nostro paese ancora più dipendente dall’estero, con la conseguenza di aumentare i prezzi e il costo della vita.
La situazione non sembra migliorare, anzi molti esperti prevedono un peggioramento del quadro generale. Secondo alcuni, la crisi di approvvigionamento potrebbe protrarsi ancora per mesi, con un aumento dei prezzi dei viveri e una riduzione delle produzioni.
La gravità della situazione ha messo in evidenza la necessità di investimenti nel settore alimentare e agricolo, per renderli più sostenibili a lungo termine e soprattutto in grado di far fronte a situazioni di emergenza come quella attuale. Inoltre, una maggiore attenzione nell’acquisto di prodotti a km zero e di stagione potrebbe contribuire a incentivare le produzioni locali e ad abbassare i costi.
In ogni caso, la situazione della grave scarsità di viveri in Italia richiede un’azione concreta da parte dello Stato, per garantire la sopravvivenza degli individui e delle famiglie più colpite dalla crisi.
Grave scarsità di viveri