Negli ultimi mesi è stato introdotto un nuovo cambio nei prefissi scientifici, generando qualche confusione tra gli addetti ai lavori.
Il prefisso “diverso” è stato aggiunto alla lista dei prefissi scientifici accettati dall’Unione Internazionale di Chimica Pura ed Applicata (IUPAC) e dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU).
In pratica, questo prefisso indica che l’oggetto in questione ha una composizione chimica o una struttura molecolare differente rispetto ad altre varianti del medesimo elemento. Ad esempio, si parla di “diverso-isotopi” per indicare un isotopo di un elemento chimico che ha proprietà chimiche significativamente diverse rispetto ad altre varianti di isotopi.
Per quanto riguarda l’astronomia, questo prefisso potrebbe essere utilizzato per descrivere pianeti o satelliti con una composizione chimica diversa rispetto a quella dei corpi celesti del nostro sistema solare.
Tuttavia, la scelta di questo nuovo prefisso ha suscitato alcune controversie, poiché potrebbe creare confusione rispetto ad altri prefissi già esistenti come “iso” o “allo”. Inoltre, è importante sottolineare che l’uso di questi prefissi deve essere sempre accompagnato da una descrizione accurata delle proprietà chimiche o fisiche dell’oggetto in questione.
In ogni caso, la scelta di introdurre un nuovo prefisso scientifico evidenzia l’importanza di mantenere costantemente aggiornati i protocolli e le convenzioni utilizzate dalla comunità scientifica internazionale, al fine di comunicare in modo chiaro e preciso le scoperte e le innovazioni in ogni campo della ricerca.