Non può chiedere nulla ai suoi pazienti cruciverba è una frase che può trarre in inganno chi non è a conoscenza delle norme che regolamentano la privacy e la riservatezza nella professione medica. In sintesi, un medico non può chiedere ai propri pazienti informazioni personali se queste non sono strettamente necessarie per la valutazione dello stato di salute o per inferire diagnosi e prescrivere terapie.
L’espressione “non può chiedere nulla ai suoi pazienti cruciverba” richiama alla mente una situazione che si verifica spesso nelle case editrici o nei giornali, dove una figura impegnata in lavori di redazione di cruciverba o enigmi, deve raccogliere informazioni personali di ogni tipo per comporre i propri giochi. Non è la stessa cosa per un professionista della sanità, che deve agire con estrema discrezione e riservatezza verso i propri pazienti.
Il legame tra medico e paziente è uno dei rapporti interpersonali più intimi e delicati che possano esserci, pertanto è necessario che il medico rispetti sempre la privacy del paziente. Tale rispetto è garantito dalla legge sulla privacy, la quale stabilisce che ogni informazione personale di un individuo deve essere trattata con la massima cura e riservatezza. Ciò significa che il medico non può raccogliere informazioni sullo stato di salute, le abitudini alimentari o il regime di vita del paziente se questo non è pertinente alla questione medica in esame.
Tuttavia, il fatto che il medico non possa chiedere nulla ai pazienti che non sia necessario per la diagnosi e la cura non significa che il paziente non possa rivelare dettagli personali volontariamente. In altre parole, se il paziente desidera condividere con il medico una determinata informazione personale, è possibile farlo senza violare le leggi sulla privacy.
In sintesi, non può chiedere nulla ai suoi pazienti cruciverba è una formula che richiama alla necessità da parte del medico di rispettare la privacy del paziente. Tale fedeltà alla legge viene garantita dal Codice Deontologico dei Medici ed è essenziale per preservare il legame di fiducia tra medico e paziente. In questo modo il medico diventa un alleato prezioso nella ricerca del benessere e della salute del proprio paziente.