Perfida, cattiva per il poeta: l’eterna musa ispiratrice dell’amore infelice e del dolore.
In ogni epoca della storia della poesia, la figura della donna perfida e cattiva è stata centro di un grande numero di opere. Questa incarnazione del femminile, attraente e mortifera, ha affascinato molti poeti, che ne hanno fatto la musa ispiratrice delle loro liriche.
Ma chi è davvero Perfida? Può essere vista come una sorta di archetipo femminile, che rappresenta tutte le donne che hanno causato sofferenza e disagio a quanti le hanno amate, che le hanno desiderate e sono poi stati traditi o abbandonati.
Il termine Perfida ha origini latine e significa “traditrice”, ed è dalla parola latina perfidus che deriva l’italiano “perfido”. E la cattiva? Stringerla a Perfida risulta inevitabile perché il suo desiderio, cattivo o maligno, è un elemento costante del suo carattere. La sua bellezza può essere scambiata per virtù, ma in realtà nasconde un cuore freddo e altero, capace di distruggere chiunque cerchi di amarla.
Perfida incarnava tutti i mali della femminile immaginazione conosciuti nell’età medioevale, una visione che si è mantenuta fino ai giorni nostri. È essa infatti il riflesso di una società che rifiuta la libertà e l’indipendenza delle donne, concentrandosi invece sulla loro “malvagità” e sul loro “inganno”.
Nella lirica Petrarca è Anna Laura de Sade, la donna che incarnava perfettamente il concetto di Perfida. In nome di una sfrenata passione per la donna, Petrarca ha girato l’Europa alla ricerca del suo amore perduto, ma alla fine era consapevole della sua vanità e della sua follia.
Perfida è un personaggio letterario e come tale svolge il suo ruolo. La sua presenza serve a rappresentare le difficoltà dell’amore, quelle problematiche insite nella vita stessa. Indubbiamente, la sua figura rappresenta un rifacimento della tradizione biblica, in cui Eva e Lilith sono considerate figure suggestive e seduttive, che portano gli uomini sulla strada del peccato.
In conclusione, la figura di Perfida è un simbolo dell’amore perduto, della delusione e del dolore per la fine della relazione amorosa. Si tratta di un archetipo presente nella letteratura mondiale, che rappresenta l’incomprensione tra uomo e donna che siano sempre differenti tanto da rimanere l’un l’altro imperscrutabili, e di conseguenza potenziali traditori e traditi.
Perfida, cattiva per il poeta