Il Cantico dei Cantici, noto anche come Cantico di Salomone, è uno dei libri più interessanti della Bibbia ebraica. Scritto circa 3000 anni fa, questo libro contiene una raccolta di poesie d’amore che narrano la relazione tra due amanti. Questi amanti vengono chiamati “la sposa” e “lo sposo” e rappresentano il legame profondo che esiste tra Dio e la Chiesa, tra Cristo e i suoi credenti.
Il Cantico dei Cantici è stato interpretato in diversi modi nel corso dei secoli. In un primo momento, veniva letto come una semplice raccolta di poesie d’amore, ma con il passare del tempo, ci si è resi conto che questo libro aveva un significato molto più profondo.
Uno dei primi a dare un’interpretazione allegorica al Cantico dei Cantici è stato Origene, uno dei più famosi padri della Chiesa. Nel III secolo d.C., Origene cercò di dimostrare che le poesie d’amore del Cantico dei Cantici non parlavano solo di un amore terreno, ma anche della relazione tra l’anima e Dio. Secondo Origene, la sposa rappresentava l’anima, lo sposo rappresentava Dio e l’amore che univa i due rappresentava la fede.
Nel Medioevo, il Cantico dei Cantici venne letto come una rappresentazione del legame tra Cristo e la Chiesa. Secondo questa interpretazione, la sposa rappresentava la Chiesa e lo sposo rappresentava Cristo. L’amore che univa i due rappresentava l’amore di Cristo per la sua Chiesa.
Nella Riforma, Martin Lutero interpretò il Cantico dei Cantici come una narrazione dell’amore tra un marito e sua moglie. Secondo Lutero, questo libro dimostrava che il matrimonio era una istituzione sacra voluta da Dio e che il legame tra marito e moglie rappresentava il legame tra Dio e l’uomo.
Oggi, il Cantico dei Cantici viene letto e interpretato in modi diversi. Alcuni lo interpretano come una poesia d’amore tra due esseri umani, altri come una rappresentazione della relazione tra Dio e la Chiesa. Qualunque sia l’interpretazione, il Cantico dei Cantici rimane uno dei libri più intriganti della Bibbia ebraica, una poesia d’amore eterna che parla all’anima di ciascuno di noi.
Quello dei Cantici è di Salomone