Nel corso del IV secolo, i popoli germanici si misero in movimento alla ricerca di nuove terre e di nuove conquiste. Tra questi popoli vi era anche quello dei Burgundi, che invase la Savoia al confine tra Italia e Francia.
Il popolo Burgundo, noto anche come Burgundi o Burgundioni, era un popolo germanico originario dell’attuale area di Berlino. Negli anni 200 a.C., essi migrarono verso est, stabilendosi nella zona dell’attuale Polonia.
Dopo aver subito pressioni da parte degli Unni, nel V secolo i Burgundi si spinsero verso ovest, alla ricerca di nuove terre. Nel 443 d.C., essi attraversarono il Reno e si stabilirono nella regione della Borgogna.
La conquista della Savoia da parte dei Burgundi risale al 443 d.C., quando essi sconfissero i Romani. L’area della Savoia, conosciuta anche come Alpi Graie, era una zona strategica per i Burgundi, in quanto situata al confine tra Italia e Francia.
La Savoia rimase sotto il controllo dei Burgundi per circa un secolo, durante il quale essi fondarono il Regno di Burgundia, che comprendeva anche l’attuale Svizzera e parte della Francia.
Nel 534 d.C., la Borgogna fu conquistata dai Franchi, che misero fine al Regno di Burgundia. La Savoia passò sotto il controllo dei Franchi e, successivamente, dei Savoia, che la governarono fino alla formazione dello Stato italiano nel XIX secolo.
La presenza dei Burgundi in Savoia ha lasciato molte testimonianze. Ancora oggi, infatti, sono presenti numerosi toponimi e luoghi che richiamano la loro presenza, come ad esempio la città di Bourg-en-Bresse in Francia e la cittadina di Burgusio in Alto Adige.
Inoltre, la cultura dei Burgundi ha influenzato anche l’arte e l’architettura della regione. Ad esempio, la cattedrale di San Pietro in Aosta presenta elementi architettonici che richiamano lo stile dei Burgundi.
In sintesi, la presenza dei Burgundi in Savoia è stata una pagina importante della storia della regione e ha lasciato numerose testimonianze della loro cultura e del loro modo di vita.